Orecchini “triple flowers”

Materiale:

Procedura:
1. Infilare in un chiodino, un mezzocristallo ed un fiore; quest’ultimo va infilato con la parte concava rivolta verso il mezzocristallo;

2. Piegare il chiodino di 90° nel punto in cui esce dal fiore e, col tronchesino, tagliarlo lasciandolo lungo un centimetro circa;

3. Con la pinza a punte tonde, piegare il chiodino ad asola;

4. Agganciare all’asola un capo di uno dei pezzi di catena extension;

5. Ripetere i punti dall’1 al 3 per due fiori ed agganciare le asole allo stesso anello di catena a cui è agganciato il primo fiore;


6. Agganciare la monachelle all’altro capo della catena;

7. Ripetere i punti dall’1 al 6 per realizzare il secondo orecchino e completare il paio.

Buon lavoro!
Luca Ballarini
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La prima intervista dell'anno la dedichiamo ad un creativa molto speciale;
E' "in attività" da diversi anni e sempre con crescente successo. Mi sono imbattuto per caso nel suo blog nel settembre 2006 e mi ha dato l'ispirazione per crearmi un blog per presentare anche le mie creazioni. Sempre molto gentile e disponibile, ha una creatività tutta sua, uno stile particolare, una capacità di accostare colori e forme molto sviluppata e ha un modo di porsi che non può far altro che suscitare ammirazione.
Da qualche tempo le sue creazioni sono in vendita anche presso 5 negozi e scrive per il portale GingerGeneration.
Vi presento Elisa Bertoli di Le Mille ed una Perla:

Mi chiamo Elisa, ho 21 anni, abito in un paese sul Lago Maggiore, provincia di Novara. Sono al terzo anno di filosofia all’università e il mio hobby, con la speranza che sia anche il mio futuro lavoro, è il giornalismo. Per il portale per ragazze GingerGeneration.it, tra le altre cose, mi occupo proprio anche di creatività!
Difficile dirlo… da bambina, età delle elementari, creavo lavoretti natalizi e facevo il mercatino sul tavolo della cucina di mia nonna… Un pochino più grandicella creavo bracciali da vendere alle amiche, al liceo mi son poi buttata per curiosità nella creazione di perle coloratissime in cernit. Qui è iniziato veramente il mio amore per la creazione di bigiotteria. Pian piano però mi sono orientata sempre più su vetro, mezzocristallo e pietre dure abbandonando le paste sintetiche, che non facevano per me.
Mai, mi sono sempre affidata all’osservazione di creazioni già fatte e del materiale per realizzarle. La creatività fa il resto!
Inizialmente, come dicevo, le paste sintetiche, quindi creavo soprattutto collane a nodi con perle in vetro, di Boemia e in mezzocristallo. Infine sono approdata al quasi esclusivo uso di chiodini metallici. Sempre che queste si possano definire delle tecniche, perchè in realtà sono semplicemente i materiali su cui poter costruire i propri bijoux. Credo infatti che la tecnica non sia poi così importante di fronte a ciò che si vuole trasmettere con ciò che si crea: deve essere semplicemente funzionale al messaggio.
Le paste sintetiche, il mio primo grande amore, si sono rivelate poco alla volta un materiale che in realtà mi è estraneo. Non mi dava più la possibilità di dar sfogo completamente alla mia creatività e mi limitava troppo.

Non ho una tecnica preferita. Come detto in precedenza, preferisco mettere l’accento sulla bellezza dei materiali, sugli accostamenti cromatici, sulla particolartià delle forme piuttosto che sulle tecniche in sé.
Mi immagino come immersa in un grande flusso di idee che io devo acciuffare e far emergere dalla materia che ho davanti ai miei occhi. Spesso parto da una forma, da un colore, e rielaboro finchè non sono soddisfatta del risultato, altre volte parto da un materiale, ma sempre mi sento immersa in questo piano parallelo pieno di creatività!
8. Ti tieni aggiornata sulle novità del settore?
Quasi quotidianamente spulcio il web alla ricerca di novità interessanti, leggo e soprattutto osservo avidamente le riviste di settore a cui sono abbonata fissa. Amo non rimanere fissa nei miei soliti schemi, ma laddove sia possibile migliorarmi e rinnovarmi.

Sì, partecipare ai mercatini dell’artigianato era uno dei miei sogni che finalmente si è potuto realizzare. Approfitto di solito di quelli natalizi, dalla magica atmosfera, e di quelli estivi, magari sui bellissimi lungolaghi di Stresa o Arona. Anche visitarli è una mia grande passione; gli ultimi sono stati quelli tedeschi, veramente caratteristici!
Sì, fondamentale! Il web annulla le distanze, permette di creare una rete in cui si condivide l’amore per la bigiotetria handmade o mette a conoscenza di grandi opportunità!
Proprio in questi giorni sto rinnovando la mia presenza nel web… In vista ci sono nuovo blog con nuove gallery, presenza più significativa in Facebook, nuovo sito e tante nuovissime collezioni! Parola d’ordine voglio che sia: continuo rinnovamento e ricerca in ciò che creo!
Lo vedo in grandissimo fermento, nel bel mezzo di un grande boom! Una grandissima rete in cui sono tante le idee che si ripetono ma sono anche tanti i creativi che meritano di farsi strada!
Proprio ieri ho scoperto l’esistenza della friendly plastic, che sembra veramente interessante!
Non abbattetevi di fronte alle prime prove deludenti e cercate di differenziarvi sempre: solo così potrete essere orgogliose di ciò che uscirà dalle vostre mani!

Ringraziamo Elisa per la sua disponibilità e la gentile concessione delle immagini.
Vi intiamo tutti a visitare il suo blog per ammirare le sue creazioni!
http://lemilleeunaperla.spaces.live.com/
Luca Ballarini
1. Parlaci un po’ di te; 
10. Pensi che internet sia uno strumento utile per informarti e/o farti conoscere?



No, totalmente autodidatta! Ho solo letto tanto e girovagato su internet.
4. Quali tecniche hai finora sperimentato?

Ringraziamo Stefania per la sua disponibilità e vi invitiamo a visitare il suo fantastico blog!
http://lamatassaultravioletta.blogspot.com
Luca Ballarini


Dipende. Alle volte mi ispira un materiale particolare (per esempio le gomme e i linoleum per rivestimento d’interni o la pelle appunto), alle volte è una suggestione (un’immagine, un viaggio…).
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